Trasferirsi a Londra: l’essenziale secondo Silvia

London Calling cantavano i Clash, tanti italiani hanno risposto e continuano a rispondere. Allo stesso tempo tanti italiani continuano a farsi tante domande a riguardo.

Cosa fare quando si arriva, come trovare lavoro, quando smetterà di piovere, dove andare a passare il day off e tante altre domande che fanno fare la cotoletta nel letto.

Silvia offre una mini guida secondo la sua esperienza da londoner per vivere e sopravvivere nella città più dinamica che ci sia, perché (nonostante la Brexit) Londra è ancora una delle mete più sognate.

Ombra di Londra

SECONDO TE PERCHE’ UNA PERSONA DOVREBBE PARTIRE?
Secondo me una persona dovrebbe partire per fare un’esperienza a Londra, o comunque all’estero, per arricchirsi culturalmente, imparare una nuova lingua e soprattutto nuovi stili di vita diversi dai nostri.

TRALASCIANDO IL FATTO CHE DOPO LA BREXIT QUALCOSA CAMBIERA’, DAL PUNTO DI VISTA BUROCRATICO QUALI PROCEDURE SI DEVONO SEGUIRE UNA VOLTA ARRIVATI IN INGHILTERRA ?
La prima cosa da fare appena scesi dall’aereo è quella di trovarsi una stanza, sconsiglio vivamente di affidarsi alle varie agenzie, cosa che ti toglie soldi e non ti tutela per niente. Esistono ottimi siti per farlo, come Gumtree, dove puoi anche cercare lavoro, o SpareRoom, ma ce ne sono tanti altrettanto affidabili. Su questi siti trovi alloggi anche da privato. Oppure, nell’attesa di trovare un impiego, puoi stare in ostello e, una volta trovato puoi cercarti una stanza lì vicino. Londra è suddivisa in zone e ovviamente più ti allontani dal centro più il prezzo della stanza è abbordabile.

La seconda cosa è iscriversi al Job Center e bisognerà ottenere un NI (National Insurance number),  è il nostro codice fiscale, è il tuo codice di riconoscimento, dove puoi guardare le tue tasse, viene visualizzato in busta paga ed è necessario se vorrai fare un’assicurazione sanitaria.

tubeAltra cosa, l’abbonamento della metropolitana, si richiede la Oyster card a 5£ e poi si sceglie il settimanale o il mensile, preparando se stessi a pagare cifre esorbitanti. Ci si può muovere in bus e costa meno, ma diventerebbe una vita passata sui mezzi.

 

TU HAI FATTO UN CORSO DI INGLESE A LONDRA O TI SEI PREPARATA PRIMA?
Sono partita che sapevo dire solo “What’s your name?”, non prenotate nessun tipo di corso dall’Italia perché tutti costano di più visto che ci fanno un business su queste cose.

Io avevo scelto la Callan School, che aiuta a sbloccarti nel parlare, però non insegna le regole grammaticali, quindi abbastanza inutile per il mio inglese maccheronico. L’ho imparato sicuramente di più lavorando e passando del tempo con persone straniere. L’importante è non spendere tempo con gli italiani!

Comunque esistono delle ottime scuole, soprattutto nella zona di Holborn.

IL LAVORO CADE DAL CIELO INSIEME ALLA PIOGGIA?
A meno che non si sia già laureati o si punti già a un certo lavoro, per sopravvivere bisogna scegliere tra retail e ristorazione. pioggia

Un’ottima cosa è portare il curriculum di persona perché per gli inglesi è molto importante il primo impatto e se sei fortunato trovi lo shop manager che potrebbe farti il colloquio immediatamente! Va un po’ a fortuna.

E’ importantissimo come viene fatto il curriculum: corto, essenziale e senza foto né età, contro la discriminazione. Per le grandi catene come Inditex, Starbucks o Caffè Nero e tanti altri si può compilare l’application form online, altrimenti ci sono vari siti.

Nei colloqui ti chiedono sempre tre cose: cos’è il customer service, tre cose positive e tre cose negative di te e come reagisci alle situazioni di imbarazzo. Le ultime due risposte devono essere “negative positive” es. “Sono una persona testarda, ma questo mi porta a essere preciso nel mio lavoro”.

HAI VISSUTO A LONDRA QUASI NOVE ANNI, HAI NOTATO UN CAMBIAMENTO IN QUEST’ARCO DI TEMPO?
I costi sono aumentati tantissimo e gli stipendi sono calati, probabilmente per via della grande affluenza di persone.

Però la cosa bella è che ti da’ tante opportunità, se vuoi coglierle. Ad esempio io ho iniziato nella ristorazione, sono passata ai negozi di abbigliamento di High Street, ho lavorato nel primo Calzedonia londinese, per poi arrivare al settore del lusso, il mio ultimo impiego lì è stato assistente dei buyers da Giorgio Armani.

Era ciò che volevo, mi sono data da fare e ci sono riuscita. Tutti hanno davanti una possibile carriera, devi solo credere in te stesso.

PENSI CHE IN ITALIA AVRESTI POTUTO FARE LO STESSO?
Credo che sarebbe stato molto più difficile. Però dipende dalla realtà, forse a Milano sì. Ma dipende più da fortuna e conoscenze. Ovviamente anche là se conosci qualcuno ben venga, però è tutto più meritocratico e darwiniano. Se ti dai da fare, vai!

SUGGERISCI QUALCOSA DI NUOVO, UNA ZONA POCO INFLAZIONATA, MA ANCHE I CLASSICI VANNO BENE.
Ok, dovremmo scrivere un libro. Dunque, Londra ha 33 quartieri ed è divisa in zone concentriche, la 1 è quella al centro e allargandosi il numero sale.

A seconda del quartiere in cui sei trovi uno stile di vita diverso. Cercherò di parlare dei classici da vedere ma anche di qualche area nuova. Dimenticherò sicuramente qualcosa!

Al centro di Londra c’è la famosa via dello shopping High Street, Oxford Street, Covent Garden e Soho, il quartiere gay.

coventgarden soho

A sud si trova Greenwich, il quartiere principale, qui troviamo il famoso osservatorio e il museo marittimo, ci si può arrivare con i mezzi o attraversando il fiume su un battello a un prezzo accessibile, con la Oyster card c’è uno sconto.

Ora è quotata anche Brixton, una volta era povera e popolare, ma sta diventando molto cool con i suoi locali e mercatini.

A sud ovest, oltre Brixton, c’è Richmond, sembra una piccola cittadina a sé, con il più grande dei parchi reali.

notting hillA ovest la zona del Royal District è quella più posh e ricca: Notting Hill, Chelsea, Kensington… Da vedere assolutamente Notting Hill, soprattutto il sabato che c’è il famoso mercato di Portobello Road e poi mangiare la pizza al taglio buonissima nel locale Arancina.

Qui si trova anche il quartiere di St James’s con Buckingham Palace e il St James’s Park, Mayfair con il famoso Hyde Park e il suo speakers’ corner, boutique eleganti e palazzi storici a St John’s Wood e Maida Vale. Qui ci sono i vari punti turistici e la maggior parte dei musei da visitare (gratis!), ovviamente questa parte è molto commerciale.
La passeggiata che preferivo fare era sempre da London Bridge al Big Ben, dove si possono ammirare i diversi ponti e fermarsi a visitare San Paul Cathedral e la Tate Modern Gallery.

bigben

A nord c’è il Regent’s Park, uno dei più preziosi tra i nove parchi cittadini e Camden Town, piena di punk, tatuatori e mercatini particolari, consiglio a chi è interessato il Jewish Museum.

amywinehouse

Ad Hackney (parte nord-est) si può andare a fare un barbecue a London Fields un parco bellissimo, dove c’è un altro mercatino di oggetti artigianali e street food inglese.

Io vivevo a East London (Old Street, Shoreditch, Brick Lane e Hoxton) la zona un po’ hipster, la bricklanevita lì va avanti 24/24 e 7/7. Era anche la zona mia preferita, sabato e domenica c’è il mercatino di Brick Lane dove i ragazzi vendono le loro creazioni, intorno una serie di locali mettono musica e puoi prendere un drink da aggiungere alla tua passeggiata.

Un altro scenario molto boxparkbello è a Shoreditch, sotto l’Overground: il Box Park, un centro commerciale innovativo fatto di containers con sopra vari localini, in molti dei quali si può fare il brunch. Consiglio il The Owl & The Pussycat.
In questa parte della città bisogna guardarsi intorno perché è pieno di opere di Bansky.

Comunque sotto Natale la città è meravigliosa, ovunque ti trovi.

OGNI TANTO CONSIGLI UNA GITA FUORI PORTA?
Sì. Londra è bellissima e ci sono milioni di cose da fare, ma sei sempre lì. Un po’ per il tempo che manca, un po’ perché c’è sempre qualche evento che ti tiene in città.
Oxford, Cambridge, Stonehenge (ameno e inquietante), Manchester e Liverpool sono da visitare. Purtroppo non sono mai andata in Cornovaglia e all’isola di Wight, mi sarebbe piaciuto e penso che lo farò.
Altrimenti c’è sempre la classica Brighton.

stonehenge Brighton

Secondo me è meglio programmare due posti in un giorno, perché non c’è molto da fare, alla fine ci si ritrova al pub!

HAI TROVATO UN RIMEDIO ALLA PIOGGIA COSTANTE?
A Londra il detto è: ”Never forget your umbrella”.

E GLI INGLESI COME SONO? SMENTISCI LO STEREOTIPO?
Ce ne sono sempre meno in città, comunque sono tanto diversi da noi. Loro ci vedono molto attaccati alla mamma e alla famiglia, espansivi e supercurati.

Degli inglesi ammiro il fatto che rispettano sempre la legge, a differenza dell’italiano medio che cerca sempre di svicolare. Loro pagano il biglietto, non bevono se devono guidare, sono molto organizzativi nel proprio stile di vita. Bevono tanto e a tutte le età, quindi non ci si deve preoccupare se nella city si vedono cinquantenni accasciati al suolo.

Però sono più freddi rispetto a noi italiani e non è molto facile farci amicizia, ma sono educati, ci si chiacchiera e sono felici di aiutarti, anche se il tuo inglese non è perfetto. Su gumtree.com c’è una sezione di scambio linguistico, il mio coinquilino in questo modo ha trovato il suo migliore amico neozelandese.

HAI QUALCHE TRUCCO PER SPENDERE MENO?
Portati le sigarette dall’Italia e compra la frutta nei negozi indiani. Ci sono diversi supermercati, i più economici sono Tesco e Sainsbury’s. In molti in fondo al frigo c’è una sezione dove la sera mettono il cibo che sta scadendo a prezzi molto bassi.
La roba se costa poco non dura, a meno che non vai da Waitrose, il supermercato dei ricchi.
Se si sta in giro tutto il giorno è meglio farsi un panino a casa e lo stesso si può fare con il bere la sera. Ci sono tanti locali in cui puoi portare il tuo vino da casa.

CON IL CIBO COME’ ANDATA?
Ho trovato cose davvero buone! Il sunday roast mi manca molto, è un arrosto (sia di pollo che di maiale e vitello) con una salsa molto gustosa e si mangia nei pub, come del resto il british food in generale.

Sunday Roast

E anche i vari brunch, con uova, pancetta, pane tostato… su quest’ultimo ci mettono chili di burro, se non vi piace “No butter”. Altre cose tipiche inglesi sono gli hamburger, le pie, fish&chips.

uova alla benedict toast breakfast

La english breakfast è fantastica dopo una seratona, ti rinvigorisce!burger

Bisogna cercare di evitare il centro perché è tutto più caro e turistico.

Londra è una metropoli multiculturale, si può scegliere di assaporare una miriade di possibilità enogastronomiche, per non dimenticare i ristoranti stellati Michelin, sempre che possiamo permettercelo.

Secondo me i best pub in east London sono il Crate Brewery (Hackney Wick), il Number 90 (sempre Hackney Wick) e il Well&Bucket (Bethnal Green Road).

QUINDI A CHI CONSIGLI LONDRA?
A tutti. C’è davvero posto per tutti. Ricordatevi che Londra è vicina, casa è sempre lì.

E’ un’esperienza che ti apre molto sia mentalmente che culturalmente, non sei più con chi ti conosce, ma sei tu che ti devi far conoscere per diventare quello che voi diventare.


So che non abbiamo parlato di vari luoghi e simboli, come il London Eye, gli scoiattoli, il tè delle cinque e le bombette, qualcuno si faccia avanti per raccontarli!

Qui sotto l’elenco dei link dove potete trovare ciò di cui abbiamo parlato:

https://www.gov.uk/apply-national-insurance-number

https://www.gumtree.com/

http://www.spareroom.co.uk/

https://oyster.tfl.gov.uk/oyster/entry.do

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Parchi_Reali_di_Londra

http://www.nationalrail.co.uk/

christmas-decorations

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